La nostra storia
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Nel centro storico di Caravaggio, il ristorante Gambero d’Oro coccola i suoi ospiti dal 1850.

 
 

Elia Soliveri oggi gestisce l’attività di famiglia con la stessa determinazione e professionalità dei suoi antenati. Racconta: “Il nome Gambero d’Oro lo decise il mio bis nonno. In un casato del ‘600, nel centro di Caravaggio, nacque una locanda frequentata da mediatori e pellegrini; chi per lavoro, chi per devozione alla Madonna di caravaggio, veniva ad alloggiare ed a rinfrescarsi alla locanda.

Al centro del casato, tra il portico, le stalle con i cavalli ed il ristorante, sorgeva un piccolo pozzo. Il mio bis nonno, lì, vi teneva freschi i cocomeri, sempre graditi agli ospiti.

Recuperato il secchio con i cocomeri, spuntavano piccoli gamberi di fiume. Il loro dorso colorato, colpito dai raggi del sole, restituiva riflessi dorati. Da qui l’antico nome: Gambero d’Oro.”

 

Il figlio Elia decide di continuare l’attività del padre, e nel 1930 costruisce la seconda ala del locale. Così Guido, che dopo essersi formato a spasso per l’Italia, servendo anche Gabriele D’Annunzio al Grand Hotel di Gardone, ritorna a casa. Ed oggi Elia, che con la passione e la dedizione dei suoi antenati, continua a proporre raffinata cucina nella migliore tradizione italiana.

 
 

Non stupisce tanto la capacità di sopravvivere negli anni, quanto la continua capacità di rinnovarsi, di rimettersi in gioco e di adattarsi ai tempi. Il locale è periodicamente rinato, sia strutturalmente che concettualmente, sempre e solo per soddisfare le richieste dei suoi clienti...